Formica nera

Formica nera

Nome scientifico: Lasius niger

Ordine: imenotteri

Descrizione: ha un corpo lungo 4-10 mm,è di colore nero brillante,

Habitat: é diffusa in tutta Europa, é frequente nei giardini e nei prati.

Note caratteristiche/curiosità: Sono insetti sociali, che vivono in grandi colonie (anche fino a due milioni a formicaio). Costruiscono il nido sottoterra utilizzando piccole pietre; se queste mancano innalzano sul proprio nido sotterraneo un monticello fatto di detriti vegetali.

In ogni formicaio vive almeno una regina, che depone le uova e che viene curata e nutrita.

I maschi e le giovani regine possiedono ali e alla fine dell’estate si accoppiano in volo e in questo periodo è possibile osservare anche sciami molto numerosi. I primi vivono solamente 5-6 settimane, mentre le seconde fino a 5-6 anni. Le regine cercano un sito in cui fondare la nuova colonia e si ritirano sotto terra, dove trascorrono il resto della loro vita. Si mangiano le ali e iniziano a deporre le uova (più di un milione nel corso della vita), da cui nascono le larve, che in seguito si trasformano in pupe dall’aspetto di formica.

Le larve vengono allevate dalle nutrici (formiche giovani), che, in seguito, diventano operaie. Esse procurano cibo, costruiscono e riparano il nido, mentre i soldati (formiche di sesso femminile) difendono la colonia da intrusioni degli altri animali.

Passano molto tempo a costruire e a riparare il nido. Si cibano di sostanze vegetali e animali spesso in decomposizione. Eliminano una grande quantità di bruchi, di lepidotteri e di coleotteri, che distruggono foglie e cortecce.Le formiche sono anche animali bellicosi e può accadere che nuclei appartenenti a specie diverse si combattano.Trascorrono la stagione fredda in una sorta di letargo, nella parte più profonda del loro nido e formano, come le api, un glomere, nel quale la regina e le larve eventualmente presenti occupano la parte centrale, mentre le operaie occupano la porzione periferica.

I ruolo delle formiche nel ciclo naturale è insostituibile. Infatti, contribuiscono alla decomposizione di molte sostanze, oltre a costituire esse stesse cibo per numerosi animali (torcicollo, picchi e lucertole).